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La guida alla professione
La ricerca e la selezione del personale
Le caretteristiche del selezionatore
Il percorso formativo del selezionatore
L'etica professionale
La ricerca e selezione del personale (RSP) comprende concettualmente tre fasi distinte:

  • Analisi dell'esigenza
  • Ricerca
  • Selezione/valutazione
Attraverso queste fasi, ciascuna delle quali prevede specifici strumenti, si arriva ad identificare il candidato idoneo all'organizzazione, ricorrendo al mercato del lavoro. Oggetto dell'attività RSP è il personale, ovvero - nel linguaggio aziendale- la "risorsa umana", come dire il fattore focale dell'impresa, rispetto al quale ogni altra variabile è connessa e, in qualche modo, subordinata.

Non si fa infatti impresa senza un gioco di squadra e tutta l'economia può essere vista come il gioco tra gruppi organizzati in competizione sulle aree di attività.

Soggetto di tale attività è il selezionatore, termine che adoperiamo per indicare chiunque svolga, nell'industry RSP, attività che coprono una o più fasi tra quelle sopra indicate, svolte non occasionalmente ma in forma organizzata e continuativa. E' oppure possibile svolgere il ruolo di selezionatore all'interno della propria azienda, nell'ambito della Direzione Risorse Umane, diventare degli specialisti del processo di ricerca e selezione, mettendo le proprie competenze al servizio di varie realtà aziendali.

Nelle "forme organizzate", al servizio di più realtà aziendali, si comprende una gamma di strutture che vanno dallo "studio", alla "boutique" della consulenza di direzione, alla media società, alle grandi società con alcune decine di consulenti, ai grandi gruppi multinazionali di executive search, strutture composite che, in paesi come Francia e Germania, assorbono centinaia o addirittura migliaia di addetti. Insomma si va dal lavoro artigianale (ancora preponderante in Italia) al servizio industrializzato su scala internazionale, nel quale sta rapidamente assumendo un ruolo di rilievo l'e-recruiting, la ricerca via internet.

La definizione, anche grazie all'intervento associativo Assores, è stata codificata negli emendamenti al DL 469 del 2000, ed ha marcato definitivamente la differenza di RSP con le altre aree professionali "contigue" (mediazione/collocamento, lavoro interinale, outplacement o ricollocazione).

D'ora in poi chi svolge nel mercato del lavoro un'attività professionale deve farlo con una ragione sociale univoca: per esempio non si può svolgere con la stessa società attività di "selezione" e di "ricollocazione", mentre non c'è incompatibilità, ad esempio, tra "selezione" e "formazione" (attesa tra l'altro la "parentela" stretta tra le due attività, entrambe figlie, in base alle norme di standardizzazione UNI 10771, della consulenza di direzione).

Per capire la portata della definizione, facciamo qualche esempio di attività RSP che vi risultano incluse:
  • servizio di ricerca e selezione completo;
  • ricerca con inserzioni, a mezzo stampa e/o via internet;
  • ricerca diretta;
  • sola ricerca senza selezione;
  • sola selezione senza ricerca;
  • gestione di concorsi pubblici (logistica+selezione);
  • valutazione del potenziale; o bilancio delle competenze;
  • outsourcing di particolari prestazioni del ciclo RSP, che l'azienda preferisca esternalizzare (ad esempio la ricezione e o smistamento dei curricula).
Tra "i mezzi e i supporti idonei" ci sono diversi tipi di servizi: strumenti informativi professionali, conoscenza di specifici settori di mercato o di aree aziendali, predisposizione dei test e di interviste di approfondimento personale e professionale, dinamiche di gruppo, analisi retributive delle posizioni, analisi delle competenze e del clima.
Un servizio che si è sviluppato a ritmi molto elevati, anche con sbarco in Italia di gruppi internazionali ., è quello delle banche dati gestite via Internet, che facilitano e accelerano la ricerca, a patto che vengano rispettati i criteri fondamentali della professione.